Orsi della Luna torturati in Cina per la bile, l’Orsa Maggiore piange lacrime di stelle


Orsi della Luna torturati in Cina per la bile, l’Orsa Maggiore piange lacrime di stelle

Fa impressione pensare che il cielo è lo stesso. E’ lo stesso per i macellai cinesi, coreani e vietnamiti che eseguono le torture, lo stesso per gli Orsi della Luna che perdono dignità, vita e bile, lo stesso per noi che ci scandalizziamo, per le stelle che, forse, stanno a guardare. Però, probabilmente ci sono cose che forse neanche il cielo è in grado di osservare.

Io, per esempio, non ce l’ho fatta. Non ce l’ho fatta a guardare il video degli Orsi della Luna torturati in gabbie orrendamente piccole per loro, mentre la loro bile gocciola giorno dopo giorno, ora dopo, minuto dopo minuto, insieme a ciò che rimane della loro vita. Non ce l’ho fatta a guardare forse peccando di scarso coraggio, ma credo fortemente che esistano realtà nel nostro mondo che, se osservate con attenzione, potrebbero confermare da sole che l’uomo è stato, è e sarà sempre un animale (per lo stesso motivo non ho messo la foto dell’orso in gabbia… ma se volete questo è link del video).

E allora le stelle, pur non guardando, si stringeranno intorno all’Orsa Maggiore, nel suo pianto di cristallo per i proprio figli terrestri che, senza riguardo, vengono oltraggiati e massacrati da chi ha bisogno della loro bile per produrre medicinali, bibite e shampoo.

Questo vuol dire quindi che, forse, ci siamo curati, abbiamo bevuto e ci siamo lavati con la loro sofferenza. E non si tratta di una sofferenza qualsiasi. Catturati da cuccioli con trappole che spesso mutilano, gli Orsi della Luna vengono rinchiusi in gabbie troppo piccole per le loro ossa, che infatti con gli anni, i decenni, si deformano così come si deformavano i piedi dei bimbi cinesi nelle scarpe cinesi. Ogni giorno, ogni singolo giorno, attraverso rudimentali cateteri infilzati nella cistifellea, i macellai in affari estraggono la loro bile per due volte.

I più fortunati fra gli orsi muoiono per tumori o infezioni croniche prodotte dagli stessi cateteri, altri meno baciati dalla sorte rimangono in vita per tutti i propri 20 anni, senza neanche la possibilità di suicidarsi perché privati di artigli e zanne.

Due sono le speranze: una è concreta, e porta il nome di Jill Robinson, signora inglese dal cuore mondiale che ha dedicato la propria vita alla causa fondando l’AAF, Animals Asia Fondation e portando in salvo già 280 esemplari; una è utopistica, e si avvererebbe unicamente se anche solo un orso riuscisse a liberarsi. Lì, le stelle, l’Orsa e tutti noi ci fermeremmo a guardare il suo incontro con i carnefici. La loro furia e la nostra, per un momento unite sotto lo stesso cielo.


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Ciao Luca, ma quali sono esattamente i prodotti che contengono la bile? tutti gli shampi? tutte le bibite?
Cosa possiamo fare noi per aiutare jill?