I ghiacci dell’Artico si sciolgono, è allarme metano (che ci da una mano…sul fuoco)
Che il riscaldamento globale rappresenti un grave pericolo per il nostro pianeta ci metterei la mano sul fuoco. Ma che ora dobbiamo anche preoccuparci del metano, che dai miei ricordi di bambino ci ha sempre dato una mano, proprio non me lo sarei mai aspettato. Eppure, in linea con il principio per cui non c’è mai fine al peggio, è tutto vero: l’allarme arriva da alcuni scienziati che stanno monitorando le masse glaciali polari.
Il succo (gastrico) del problema è questo: sciogliendosi, i ghiacci dell’Artico stanno lentamente liberando nell’atmosfera milioni di tonnellate di metano che si trovano sotto il fondo marino. Fin qui niente di che, tutt’al più una buona notizia per il mercato dei nuovi prototipi di fornelletti a gas per igloo. Ma il principio di cui sopra non si smentisce mai, ed ecco allora che gli stessi scienziati aggiungono: il metano è molto più potente dell’anidride carbonica, sull’ordine delle venti volte, nel provocare il riscaldamento globale.
Ci mancava pure questo. Citando Orjan Gustafsson dell’Università di Stoccolma, attivo attualmente sulla nave scientifica russa Jacob Smirnitskyi: “Ieri per la prima volta abbiamo visto un campo dove il rilascio era così intenso che il metano non aveva tempo di sciogliersi in acqua ma arrivava in superficie sotto forma di bolle”. Più che sul fuoco, la mano ce la dovremmo mettere sulla coscienza.





