Lo scriveva Dante Alighieri, mica uno qualsiasi. Per lui l’Inferno era diviso in nove cerchi. Il mondo contemporaneo è molto meno pretenzioso e, stanco della sua ripetitività, si accontenta di averne cinque. La rivelazione arriva direttamente dall’agenzia Reuters (mica una qualsiasi), che a sua volta riporta le parole di Khedroob Thondup (mica un nome qualsiasi), membro del Parlamento tibetano in esilio: il Governo cinese sta seriamente pensando di invitare il Dalai Lama alle Olimpiadi.
La mossa di Pechino, che oscilla pericolosamente senza rete di protezione sul filo della spiritualità applicata alla politica che più politica non si può, ha l’obiettivo ufficiale di allentare la tensione internazionale sulla situazione tibetana. Che dire… Nulla. Per questo, cedo la parola a Dante: primo cerchio, il limbo, spiriti privi di fede che non possono gioire della visione di Dio; secondo cerchio, i lussuriosi; terzo cerchio, i golosi; quarto cerchio, gli avari e i prodighi (ovvero i scialacquoni); quinto cerchio, gli iracondi e gli accidiosi.
E pensare che, secondo quanto sostiene Khedroob Thondup, il Dalai Lama potrebbe anche accettare. Già si sono scatenati gli scommettitori. La scommessa più gettonata è che il capo spirituale dei buddisti tibetani sarà invitato nella categoria del tiro al piattello. Ma se si vuole tentare il colpaccio i bookmaker dicono lancio del peso.




